I tarocchi di Marsiglia: cosa sono e da quali carte sono formati

i tarocchi di marsiglia

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I tarocchi di Marsiglia rappresentano elementi come la magia o la forza e si tramandano da secoli a partire dal Medioevo. La loro storia infatti risale al 18° secolo. Fabbricati da un cartaio francese, si diffusero successivamente in tutta Europa. La loro grandissima valenza energetica e il loro linguaggio non verbale creano fascino in chiunque.

La loro magia nasce grazie alla loro capacità di connettersi alla parte più profonda del nostro essere e la loro lettura può aiutarci a capire la nostra reale natura.
I tarocchi di Marsiglia sono il mazzo più diffuso di tarocchi nel campo della cartomanzia.

Il mazzo delle carte marsigliesi

Il mazzo è formato da 78 carte, chiamate lame o Arcani. Curioso è il significato del termine “arcano”ovvero ‘nascosto’.

I tarocchi sono divisi in 56 Arcani Minori e 22 Arcani Maggiori.

Gli arcani minori sono rappresentati dai 4 semi italiani, ovvero bastoni, spade, coppe e denari. Ogni seme a sua volta contiene 10 carte numerate dall’asso al 10 e le rispettive figure anche dette carte di Corte: fante, cavaliere, regina e re.

 I semi

I quattro semi raffigurano ognuno un significato:

  • Le spade, figurano l’aria e sono associate all’intelletto, all’ambizione e all’autorità. Essendo un’arma, le spade rappresentano un’aggressione, un’offesa e un tradimento. Si relazionano all’inverno e alla classe militare dei difensori.
  • I bastoni, rappresentano la creatività e l’istinto. Vengono associati all’elemento del fuoco, l’energia primaria. I bastoni richiamano anche la figura della bacchetta magica e quindi l’idea della scoperta.Come le spade, richiamano un elemento virile, quindi tutto ciò che è paterno e maschile. Corrispondono all’estate e alla classe sociale dei lavoratori.
  • I denari, detti anche Pentacoli,rappresentano l’ego, l’autostima e la crescita personale. Legati all’elemento terra, i denari tondeggianti e femminili, rappresentano la classe dei commercianti.
  • Le coppe infine, rappresentano la famiglia e i legami affettivi. Simbolo di fertilità e abbondanza, le coppe sono legate all’elemento acqua e stanno a significare i ricordi, le persone del passato e i sentimenti.

Gli arcani maggiori, o Trionfi, possiedono un’iconografia molto particolare e rappresentano nei tarocchi marsigliesi, le carte più dense di significato. Generalmente numerate da 1 a 21, più la carta del “Matto” che ha un significato a sé stante, gli arcani maggiori racchiudono un simbolismo sconfinato.

Essi sono: il bagatto,la papessa, l’mperatrice,l’imperatore, il papa, gli amanti, il carro, la giustizia, l’eremita,la ruota,la forza,la morte,la temperanza,il diavolo,la torre,la stella,la luna,il sole,il giudizio,il mondo e infine il matto.

Il significato dei tarocchi Marsigliesi

Il bagatto rappresenta la prima figura degli Arcani Maggiori. E’ conosciuto come il mago o il prestigiatore e la sua figura si leva davanti ad un tavolo da lavoro su quale sono posati gli attrezzi del suo mestiere. Questi attrezzi nelle prime raffigurazioni, rappresentavano i quattro semi degli Arcani Minori, ovvero la spada, una coppa, una moneta e un bastone. Il mago che nella carta è raffigurato mentre sostiene nella mano sinistra un bastone come fosse una bacchetta magica, fin dal principio rappresenta l’abilità ma anche l’inganno e a seconda dei diversi contesti, può significare trasformazione, fantasia ma anche manipolazione, intuito, innamoramento fulmineo, intelligenza e genialità. Il bagatto determina qualcosa che avverrà in un futuro immediato e la possibilità di un cambiamento.

La papessa è la seconda figura degli Arcani Maggiori. Conosciuta anche come la sacerdotessa, la sua figura è di origine medioevale. Si pensava infatti che Papa Giovanni VIII fosse in realtà una donna e queste voci, che si diffusero tra la popolazione,contribuirono alla creazione di questa figura. La papessa è raffigurata come una donna in abiti sacerdotali, seduta si di un trono e tiene sulle proprie ginocchia un libro contenente in sapere universale. La sua carta rappresenta serenità, riflessione, pazienza e fedeltà, ed è indubbiamente di significato positivo.

L’imperatrice è la terza carta degli Arcani Maggiori. Rappresenta una donna seduta su di un trono e tiene con la mano sinistra uno scettro e con la mano destra uno scudo. Simboleggia forza fisica e morale, consapevole del proprio potere l’imperatrice è in grado di portare energia. La sua carta simboleggia una buona riuscita e un rapporto affettivo in crescita.

L’imperatore rappresentato su un trono con una lunga barba grigia e brizzolata, si riferisce a tutto ciò che è solido, ovvero destinato a durare. Associato spesso alla figura del padre, denota grande forza interiore e perseveranza nella conquista dei propri obiettivi.

Il papa è la figura che nella rappresentazione nei tarocchi, nel corso del tempo, non ha subito alcun cambiamento. Raffigurante un papa seduto anch’egli su di un trono mentre sostiene con una mano il pastorale e con l’altra impartisce una benedizione alle figure poste dinanzi a lui, è simbolo di saggezza. Rappresenta il buon consiglio e la lealtà senza alcun risvolto egoistico.

Gli amanti rappresentano l’Arcano Maggiore numero sei. Le raffigurazioni degli amanti nelle varie tipologie di tarocchi variano. Questa carta rappresenta la forza dell’Amore, l’ottimismo, i desideri, invita a seguire ciò che coraggiosamente nella vita viene scelto e rappresenta anche le tentazioni lussuriose.

Il carro è rappresentato da un re o da un guerriero che conduce un carro trainato da due cavalli. Il tenere in mano le redini della biga, conduce all’idea del tenere tra le proprie mani le redini del proprio destino. Simbolo di evoluzione e di cambiamento, la carta indica vittoria e trionfo.

La giustizia, simboleggiata da una donna seduta su di un trono con in mano una spada e una bilancia, rappresenta la virtù, ed è indice dell’armonia raggiunta da coloro che possiedono onore.

L’eremita è la nona carta degli Arcani Maggiori. Raffigurante un anziano saggio con barba lunga in un ambiente buio, sorretto da un nodoso bastone, rappresenta la sapienza, la ricerca,la comprensione, la ricchezza spirituale e anche l’isolamento a causa di delusioni.

La ruota della fortuna, nei tarocchi di Marsiglia, raffigura una ruota della fortuna con tre figure: una sfinge, un cane con il collare, e una scimmia. Il suo movimento indica l’avvenire e la sua mutevolezza. Tutto ha una sua evoluzione e gli eventi seguono un movimento inarrestabile. Simbolo del fato quindi, la carta della ruota è indice di cambiamento.

La forza, Arcano positivo, è l’Arcano numero undici. Rappresentata da una giovane donna che senza paura spalanca le fauci ad un leone, il suo copricapo rappresenta il numero otto posto in orizzontale, numero che rappresenta l’infinito. Simboleggia la forza d’animo,quella fisica, il coraggio,l’autocontrollo, la pazienza e la dolcezza.

L’appeso rappresenta un giovane capovolto appeso per la caviglia ad un albero. Rimanda ad un’antica forma di tortura ma l’appeso sopporta il dolore in modo impassibile. La carta simboleggia il sacrificio e il dolore per il raggiungimento di un obiettivo. Attraverso il sacrificio si potrà arrivare ad un rinnovamento completo del proprio essere.

La morte o ‘Arcano senza nome”, ha un significato particolare in quanto nei tarocchi marsigliesi è l unica carta ad essere contrassegnata solamente dal numero. La carta raffigura uno scheletro armato di falce. Essa dovrebbe rappresentare l’Arcano Maggiore numero tredici. Il numero tredici in alcune culture è simbolo di sventura, mentre in altre è simbolo di buon auspicio. Indica trasformazione e movimento, il ciclo della vita, la sua chiusura e un successivo rinnovamento. Ma il rinnovamento, con le sue nuove circostanze, idee e progetti porta ad un prezzo da pagare che non sempre è negativo.

La temperanza, quattordicesimo degli Arcani maggiori rappresenta una donna intenta a traversare l’acqua da una brocca all’altra. Simbolo di equilibrio, invita alla moderazione e come il fluire dell’acqua da una parte all’altra, la carta invita ad accettare il naturale fluire della vita senza alcun tipo di opposizione o resistenza.

La lama del diavolo rappresenta un’ermafrodita, a causa del seno e dell’organo maschile. Cornuto e con inquietanti ali da pipistrello è posto su un piedistallo e sul suo addome appare visibile un volto. Ai suoi piedi sono poste due figure incatenate e il diavolo brandisce un bastone infuocato. Carta più negativa dei tarocchi, quella del diavolo simboleggia il pericolo ma anche la debolezza umana, la lussuria e tutti quegli ostacoli che rendono prigioniero un individuo.

La torre è il sedicesimo Arcano Maggiore. Raffigura una torre sul quale si abbatte un fulmine e due figure sembrano scappare dall’edificio, ma non c’è alcun segno di drammaticità nel loro volto e accettano il fatto che la torre stia crollando. La torre descrive un rischio ma anche una rivelazione, un mutamento drastico e un avviso a non ostentare troppo i propri successi perché ciò potrebbe avere conseguenze negative.

Le stelle, diciassettesima carta, raffigura una donna nelle sua bellezza femminile mentre versa il contenuto di due brocche in un ruscello. La carta, senza dubbio positiva, è una carta che indica speranza. Le stelle illuminano la via e infondono la loro positività sugli avvenimenti e gli ostacoli che la vita ci pone. Simbolo di armonia e fortuna, indicano buona riuscita nei progetti e un periodo di felicità.

La carta della luna rappresenta l’astro che sormonta un paesaggio spettrale e due cani che ululano con la testa rivolta verso l’alto. In basso, vi è un gambero che cerca di uscire dall’acqua ed esprime probabilmente la parte più inconscia del nostro essere. La luna è simbolo di sogno, illusione e invita a fidarsi delle proprie intuizioni ma può anche significare un insidia o una sofferenza fisica.

Il sole è il diciannovesimo dei Trionfi e raffigura la stella che splende su due fanciulli. Simbolizza come dopo momenti mene fortunati e periodi difficili, tutto volge per il meglio. Simbolo di grande energia positiva, la luna ci invita a scoprire le cose meno chiaro e portarle in seguito alla luce.

Il giudizio, carta conosciuta anche come l’Angelo, raffigura l’arcangelo che con la sua tromba segna il momento in cui tutti saranno giudicati. Nella carta delle figure emergono dal suolo, probabilmente dalle loro tombe. Indica il rinnovo, una situazione che muta ed è per questo che bisogna accettare il cambiamento con le sue conseguenze, ponendo le basi per una nuova rinascita.

Il mondo è una delle carte più positive nei tarocchi. Raffigurante una figura femminile, nuda o seminuda, racchiusa all’interno di una ghirlanda ovale mentre è in equilibrio sul piede sinistro, è circondata da un angelo, una vacca, un aquila e un leone che simbolizzano i quattro Evangelisti. La carta assume cosi sembianze quasi sacre e creano un collegamento tra il divino e l’universale. La carta rappresenta la buona riuscita e simboleggia le infinite possibilità che l’universo è in grado di regalarci.

Il matto, dal significato estremamente particolare, è l’unica carte a non essere collegata ad un numero. Detto anche ‘il Misero’ o ‘ il Vagabondo’, nella carta nei tarocchi marsigliesi, viene rappresentato con abiti da giullare, molto spesso accompagnato da un animale che possono essere un cane randagio o un gatto. Carta di difficile significato, il matto indica l’opportunità di poter iniziare un qualcosa senza sapere dove in realtà potrebbe portare l’individuo. Segno di estro e genialità, ci invita a vivere in maniera libera ma anche a tornare sui propri passi se si sono compiute delle azioni irresponsabili.